Lentamente l’Unimog sale la collina della missione. Sono le 10,30. A bordo, i superstiti del pellegrinaggio Nduye-Mambasa. Era cominciato domenica 1 novembre. I pellegrini, una sessantina e non tutti cristiani si erano riuniti in chiesa alle 6,30 per la Santa Messa celebrata dal padre Jean Louis, cappellano e animatore del pellegrinaggio. Al termine, un momento di silenzio e di raccoglimento sulla tomba di padre Longo. Alla porta della chiesa, p. Silvano spiegava la finalità di questo pellegrinaggio e nascondendo l’emozione e la preoccupazione riusciva a benedire i partenti. La calma, la serenità e la determinazione di questi lo rassicuravano. Col passaggio davanti alla grotta, in fondo alla collina, iniziava il lungo e faticoso tragitto di 60 km. Erano le 8.
